Harrisburg (askanews) - Cresce la paura negli Stati Uniti per un batterio sconosciuto, con un gene che lo rende capace di resistere anche agli antibiotici più potenti. Alcuni ricercatori lo hanno trovato, per la prima volta ad aprile 2016, nelle urine di una donna di 49 anni della Pennsylvania.

Il timore è che questa scoperta possa «preannunciare la comparsa di una nuova famiglia di batteri davvero resistente ai farmaci».

Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista dell'American Society for Microbiology, il batterio è un ceppo di "Escherichia coli" resistente all'antibiotico colistina, l’ultima spiaggia a cui si ricorre per curare tipologie pericolose di «batteri da incubo», come li hanno ribattezzati gli studiosi, capaci di uccidere fino al 50% dei pazienti colpiti.

Per il momento gli scienziati sostengono che il caso della Pennsylvania, di per sé, non sia causa di panico e la donna non è in pericolo di vita.

Il governatore della Pennsylvania, Tom Wolf, ha promesso una risposta «appropriata e collaborativa», affinché il caso non diventi un problema diffuso con conseguenze potenzialmente serie.

Gli esperti stanno intervistando la paziente e i suoi familiari per identificare come e dove possa essere stata colpita dal batterio incriminato.