Monrovia, (TMNews) - Un pericolo concreto che rischia di creare conseguenze catastrofiche per le vite umane e l'economia dei Paesi colpiti. L'Africa si organizza per scongiurare la diffusione del virus Ebola: Guinea, Liberia e Sierra Leone hanno creato un cordone sanitario per delimitare l'epicentro della malattia, nella zona di frontiera tra i tre Paesi, che resterà isolata. Per le strade di Monrovia, capitale della Liberia, la minaccia è avvertita con urgenza e sono comparsi grandi contenitori di disinfettante. "La gente si lava le mani in continuazione per minimizzare il contatto con il virus: Ebola è reale, è una malattia killer: sono molto preoccupato e riduco il più possibile i contatti con la gente" spiega un attivista per i diritti civili. I cittadini hanno paura di contrarre il virus e si difendono come possono."Dobbiamo usare tutte le misure preventive contro questa minaccia reale. Smettiamo i toccare la gente, blocchiamo le interazioni con chi è infetto, basta mangiare scimmie e babbuini in questo Paese". C'è anche chi si affida al soprannaturale. "L'unica cosa che possiamo fare per bloccare Ebola è pregare - dice questa ristoratrice - la medicina è Dio".Dall'inizio dell'anno Ebola ha provocato più di 700 morti: non ci sono vaccini o cure, ma l'Organizzazione mondiale della sanità è fiduciosa che l'epidemia si possa circoscrivere. Il ministero degli Esteri italiano ha sconsigliato i viaggi "non necessari" in Sierra Leone e raccomandato di evitare Guinea e Liberia.(immagini Afp)