Damasco (TMNews) - Sei siti storici pesantemente danneggiati da più di due anni di guerra civile. L'Unesco li ha iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità a rischio: secondo gli esperti le battaglie e le condizioni di sicurezza deteriorate hanno esposto a danni e saccheggi la straordinaria eredità aerhceologica del Paese. Da qui la decisione di inserire sei siti nella lista, presa alla sessione annuale dell'organizzazione Onu per "supportare la salvaguardia dei siti": le città antiche di Damasco, Bosra e Aleppo, l'oasi di Palmyra, i castelli di Krak dei cavalieri, e quello di Saladino, tesori del periodo delle Crociate che contano come sito unico, e gli antichi villaggi del nord del Paese. Le informazioni che l'Unesco ha sul livello di distruzione sono parziali e hanno origine da fonti come i social media e da un report delle autorità siriane, ma non necessariamente riflettono las ituazione attuale. In particolare la città vecchia di Aleppo ha subito una distruzione "brutale": ad aprile il minareto della moschea degli Umayyadi, costruito nell'Ottavo e ricostruito nel Tredicesimo secolo, è andato completamente distrutto. L'Unesco ha anche lanciato l'appello alla comunità internazionale perchè combatta il traffico illegale di reperti dalla Siria.