Washington (TMNews) - La lotta contro la malaria è quasi vinta anche se la sfida rimane aperta. Dall'anno 2000 sono 3 milioni e 300mila le persone salvate da cure e profilassi, tuttavia nel solo 2012, a causa della malattia, sono morti 627mila individui, principalmente bambini africani. Lo fa sapere l'Organizzazione mondiale della Sanità che ha presentato a Washington il rapporto annuale sulla diffusione della malaria."La più grande minaccia per il controllo della malattia in realtà non è biologica ma finanziaria - ha spiegato Robert Newman, responsabile del programma per conto della Oms - abbiamo meno di 5,1 miliardi di dollari all'anno, in pratica non abbastanza risorse per garantire l'accesso alle cure a tutti, e questa è una tragedia".La carenza di finanziamenti rende di fatto la malaria una minaccia ancora molto grave soprattuto in zone come Congo, Nigeria, India e in alcuni paesi del sud est asiatico. Il fatto che così tante persone muoiano ancora per una puntura di zanzara, ha detto il numero 1 dell'Oms, Margareth Chan, è una delle più grandi tragedie del 21esimo secolo.Per poter aggredire con maggiore efficacia la malattia ci vorrebbe almeno il doppio dei finanziamenti attuali. Anche perché bisogna fare i conti con un adattamento delle zanzare che, col tempo, sviluppano un'immunità agli insetticidi, per cui bisogna studiarne di alternativi. Senza contare le risorse impiegate nella ricerca farmaceutica e per l'acquisto e la somministrazione di farmaci salvavita, come l'artemisinina che al momento sembra l'antimalarico più efficace sul mercato, pur non egualmente efficace in tutte le zone del mondo.(Immagini Afp)