Sigonella (askanews) - Contro l'Isis in Libia e in Nord Africa i droni da combattimento americani saranno autorizzati a partire dalla base di Sigonella, in Sicilia. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti che, in un'intervista al quotidiano, Il Messaggero ha sottolineato come la base di Sigonella sia utilizzata dagli Stati Uniti secondo un trattato che risale agli anni '50.L'ok è arrivato circa un mese fa dopo una trattativa durata più di un anno ma "le autorizzazioni al decollo dei droni - ha spiegato il premier, Matteo Renzi - saranno valutate caso per caso". "Se si tratta di fare operazioni contro terroristi e potenziali attentatori Isis - ha detto - c'è uno stretto rapporto con nostri alleati e siamo in grande sintonia".Si tratta - ha precisato dal canto suo il ministro Pinotti - di un'intesa preventiva e non di una decisione legata a un'accelerazione sulla Libia, perchè al momento, non è prevista alcuna missione in partenza. I droni armati americani, inoltre, sono pensati non solo in funzione della Libia, ma per la protezione degli assetti e del personale americano e della coalizione in tutta l'area.La priorità resta, dunque, un governo di Accordo nazionale libico. Se, tuttavia, non si arrivasse a questo potrebbero esserci azioni militari ma sempre nel quadro di una strategia di coalizione, coordinata e condivisa con le forze locali.A Sigonella sono da tempo già ospitati droni americani da ricognizione del tipo RQ-4 Global Hawk, costruiti dalla Northrop-Grumman. Si tratta di aerei a reazione a pilotaggio remoto usati per osservazione ad altissima quota, dotati di radar e strumenti in grado di osservare dettagli piccolissimi da altezze elevate, anche attraverso le nuvole.