Napoli (TMNews) - Dalle stelle, quelle vere, viste dallo Spazio colorate e luminose come mai nella vita, a quelle della bandiera europea: Luca Parmitano, astronauta italiano dell'Agenzia spaziale europea (Esa), tolta temporaneamente la tuta spaziale, indosserà giacca e cravatta per un compito non meno affascinante, quello di ambasciatore del semestre di presidenza italiano dell'Unione europea."Io vorrei utilizzare questa stessa spinta verso la ricerca, verso la tecnologia - ha spiegato - per mandare un messaggio internazionale che è quello dell'indispensabilità dell'integrazione. Noi italiani dobbiamo sentire la necessità di essere integrati a livello europeo. Questa è un'opportunità straordinaria che nei prossimi sei mesi non possiamo lasciarci sfuggire".Parmitano, pilota militare, ha presenziato al giuramento degli allievi dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli a Napoli, il luogo da cui è partito, nel '95, il suo cammino verso le stelle. Con Roma e Catania è una delle 3 tappe italiane del post-flight tour con il suo equipaggio: il comandante russo Fyodor Yurchikhin e l'astronauta americana, Karen Nyberg, un ulteriore esempio di cooperazione internazionale."A bordo della Stazione - ha sottolineato l'astronauta - si viaggia attraverso questi moduli senza nessuna percezione dei confini e delle nazionalità differenti e l'equipaggio è assoultamente transnazionale: è un equipaggio".Ai cadetti Parmitano ha parlato delle sue esperienze da astronauta e da pilota sperimentatore, invitandoli a non rinunciare mai ai propri sogni e a guardare al mondo come un luogo senza confini."I confini - ha concluso - sono assolutamente arbitrari, anche parlare di Nord e Sud è una convenzione che deve farci comodo e non deve dividerci".