Roma, (askanews) - Fatta l'ordinanza, trovato l'inganno. I centurioni continuano il loro lavoro "al di fuori delle zone vietate", nonostante l'ordinanza del commissario straordinario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca, che ha vietato le foto con questi personaggi in costume "ai fini della tutela della sicurezza urbana e del decoro". Spiegano due centurioni incontrati a pochi passi dalla Fontana di Trevi: "Stiamo al freddo per portare a casa un pezzo di pane e non abbiamo alternative, non abbiamo lavoro e continuiamo a fare quello che siamo", dice un centurione intercettato su una via delle Muratte. "Abbiamo liberato le piazze che compaiono sull'ordinanza e ci teniamo al di fuori di quelle zone, stiamo nelle zone limitrofe e cerchiamo di fare qualcosa - prosegue il collega dall'accento romano, sottolineando - per esempio questa che è una delle vie non interdette, lavoriamo qui senza dare fastidio alle pattuglie della polizia municipale che comunque stanno sulla stessa barca nostra, stanno in mezzo alla strada tutto il giorno 'poracci'. Cerchiamo di collaborare. L'importante è riuscire a lavorare tutti".Ma perché Tronca si è accanito su di voi? "Non ho idea. Evidentemente non sanno cosa significhi vivere in mezzo a una strada per guadagnare la pagnotta", spiega il centurione dall'accento romano, che dice di non essere mai stato "su una poltrona"."Non sanno che magari uno ha famiglia, figli, non ha lavoro e deve portare il pane a casa", conclude l'altro.