Barcellona (TMNews) - Il Parlamento regionale catalano ha approvato una legge che apre la strada al referendum sull'indipendenza dalla Spagna in programma il 9 novembre. Una decisione presa il giorno dopo che in Scozia hanno vinto i "no" nella consultazione che chiedeva la secessione dal Regno Unito."Questo 'no' è importante - commenta Raimon Bogunya, studente di Barcellona - perché ci fa riflettere sui rischi di questo referendum che vogliamo e anche perché siamo in grado di pensare alle ragioni di questo referendum. Se da un lato è legittimo come dice il presidente catalano Mas perché vogliamo o meritiamo uno Stato catalano, dall'altro dobbiamo anche pensare alle conseguenze dell'indipendenza o della non indipendenza come in Scozia".La consultazione non sarà comunque vincolante, ma il Governo di Madrid ha già detto che la ritiene anche illegittima oltre che priva di effetti giuridici. Intanto a Barcellona c'è chi, come Oriol Pueyo, un'altro studente, mostra insofferenza nei confronti dell'autorità centrale: "Sono abbastanza esausto della Spagna e della sua costante negatività. Quando i catalani vogliono fare qualcosa ci bloccano sempre. La Catalogna è una nazione di mentalità molto aperta, ma vogliamo fare le cose a modo nostro".La prossima mossa del Governo di Madrid sarà un ricorso alla Corte costituzionale per cercare di fermare la consultazione catalana.(Immagini Afp)