Milano (TMNews) - Per una volta i parlamentari del Pdl hanno deciso di non obbidire a Silvio Berlusconi e di sfidare il suo veto al presidio programmato davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. "Affideremo a Napolitano la nostra preoccupazione per l'emergenza democratica prodotta dall'accanimento giudiziario contro Berlusconi" ha detto il segretario Angelino Alfano dalla scalinata del Tribunale. Le idee chiare, nonostante l'iniziale passo indietro sulla manifestazione, le aveva però fin dal mattino: "Crediamo che l'emergenza giudiziaria italiana sia davanti agli occhi di tutti, c'è il tentativo di eliminare per via giudiziaria il leader politico più votato nella storia di questi ultimi venti anni, è un tentativo che non andrà in porto e noi difenderemo Silvio Berlusconi con tutte le nostre forze". A fargli cambiare idea sulla manifestazione sono state poi le notizie arrivate durante la riunione a Milano dei nuovi gruppi di Camera e Senato: la visita fiscale chiesta dai Pm per verificare lo stato di salute di Berlusconi, il mancato riconoscimento del legittimo impedimento per la riunione stessa e la richiesta di giudizio immediato da parte della Procura di Napoli.