Roma, (askanews) - Avviare il prima possibile una discussione in Parlamento sulla legge sul finevita. E' la richiesta di Max Fanelli, malato di Sla di Senigallia, che per richiamare l'attenzione sulla sua causa e su quella di molti altri malati, si è autosospeso i farmaci denunciando la mancata discussione in parlamento delle proposte di legge di iniziativa popolare e parlamentare per la legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico.La presidente della Camera Laura Boldrini, si era recata personalmente a trovare Fanelli a casa sua, nelle Marche; e un gruppo di parlamentari ha organizzato un incontro alla Camera in suo sostegno, una iniziativa transpartitica per chiedere che le leggi sul finevita siano messe in calendario per la discussione.Beatrice Brignone, del Gruppo Misto, ha partecipato più che per il suo ruolo istituzionale, in rappresentanza del comitato "Io sto con Max": "Siamo qui con l'associazione Luca Coscioni e i parlamentari che hanno aderito all'Intergruppo sul finevita per chiedere ai capigruppo di calendarizzare finalmente una discussione sulla legge del finevita".Parlando di Max Fanelli e della sua battaglia: "E' una battaglia - aggiunge Brignone - che sta facendo per ch si trova come lui, chiede che chiunque si trovi nella sua condizione, di poter scegliere fino a che punto la vita si ritenga degna di essere vissuta".Marco Cappato, dell'associazione Coscioni, ha ricordato che sono passati oltre due anni da quando 70mila cittadini hanno depositato una proposta di legge, ma non è successo nulla. Ora Max Fanelli sta provando ad accelerare. "Sta facendo non un atto di disperazione ma di speranza e forza per le istituzioni, ora tocca al parlamento dimostrarsi all'altezza", ha concluso Cappato.