Parigi (askanews) - "1 blog, 10 anni, 1000 colpi" si legge sui cartelli dei manifestanti scesi in piazza a Parigi in sostegno di Raif Badaoui, il blogger 31enne saudita, condannato a 10 anni di carcere e 1.000 colpi di frusta per "insulto all'Islam"."E' stato condannato a 10 anni di prigione semplicemente perché ha creato un blog su cui criticava la polizia religiosa - spiega Cristophe Deloire, direttore generale "Reporter senza frontiere", fra le associazioni, insieme ad Amnesty International, che hanno partecipato alla manifestazione - Lui ha criticato i religiosi che domandavano, ed è una cosa totalmente assurda, che venissero sanzionati gli astronomi perché questo poteva relativizzare la sharia. Bisogna rendersi conto dell'aberrazione delle sanzioni di una paese come l'Arabia saudita". Una questione ancor più urgente all'indomani della morte di re Abdullah."E' imperativo che al di là degli omaggi diplomatici resi in occasione della morte di re Abdullah, sia fatta immediatamente pressione sul suo successore, re Salmane, perché conceda l'amnistia a Raif Badaoui e a tutti i giornalisti e blogger che sono in prigione in questo paese. Molti fra loro sono stati condannati a colpi di frusta".(Immagini Afp)