Roma (askanews) - "Lo sport è una manifestazione della vita e offre la possibilità di migliorarci. Non può e non deve diventare un fattore di discriminazione, non deve mai diventare pretesto di violenze, o motivo di frode. La promozione dello sport va realizzata con lealtà, con coraggio, con amicizia. Si tratta, insomma, di essere atleti con la A maiuscola. E voi siete atleti con la A maiuscola".

Sono queste le parole che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha rivolto, con un videomessaggio, ai 110 atleti azzurri che partecieranno alle paralimpiadi di Rio de Janeiro, in Brasile, i giochi olimpici riservati ai diversamente abili.

"Voi siete l'Italia - ha continuato il Capo dello Stato - la bandiera che ho consegnato nelle mani di Martina Caironi è un simbolo che ci unisce; un simbolo - ha proseguito Mattarella - che ci lega alla nostra storia e alla nostra comunità nazionale".

"Lo avvertiamo ancor di più a pochi giorni di distanza dal terremoto; una catastrofe che ha provocato tanti lutti e ferite tra la nostra gente, nel nostro animo e nell'animo di tutti gli italiani".

"In questi giorni ciascuno di voi sarà la bandiera del nostro Paese. Davanti al mondo intero, l'Italia si mostrerà con i vostri volti, la vostra tenacia, la vostra lealtà, il vostro desiderio di superare il limite, si mostrerà attraverso la vostra umanità. È una responsabilità, ma è anche una occasione straordinaria.

"So che darete un contributo prezioso all'immagine dell'Italia: dentro e fuori la competizione. La grandezza dei Giochi - ha detto Mattarella - sta in questo: nel dare un significato forte, e positivo, all'essere nazione, e al tempo stesso, aprirsi al dialogo e all'amicizia con gli altri, di Paesi e di culture diverse, con donne e con uomini che provengono da ogni parte del pianeta.

"C'è un messaggio universale di pace, di fraternità, di solidarietà. Tutti sappiamo quanto ce ne sia bisogno oggi. Mi auguro che dalle Paralimpiadi di Rio questo messaggio giunga forte; e aiuti tutti ad acquisire maggiore conoscenza e maggiore comprensione, per abbattere barriere e pregiudizi, e favorire un clima di amicizia e di rispetto dei diritti".

"Vi aspetto a Roma - ha concluso il Presidente - per festeggiare la vostra partecipazione e anche le medaglie, e i piazzamenti, che avrete conquistato. Come voi, spero che siano numerosi. Ma, soprattutto, vi aspetto perché l'Italia vi è riconoscente, e perché voi, dopo i Giochi, continuerete a essere testimoni di tenacia, di solidarietà, di umanità; trasmettendo questi valori a tutta la nostra società".