Città del Vaticano, (TMNews) - Racconta del miracolo vissuto con emozione. Floribeth Mora Diaz arriva dalla Costa Rica e domenica 27 aprile sarà in piazza San Pietro per la canonizzazione di Giovanni Paolo II. È grazie a lei, o meglio grazie al miracolo ricevuto, se il Papa polacco può diventare santo.Cinquant'anni, nata a San Josè in Costa Rica, Floribeth era in fin di vita, nel 2011, in seguito alla rottura di un aneurisma. Racconta i giorni del miracolo:"Il momento più importante è stato quando ho sentito la voce del Papa, mentre ero in camera, che mi diceva: 'alzati'. Non ci credevo, e mi ripetevo: mio Dio, sono sola nella mia stanza. Eppure c'era una voce. E ho nuovamente sentito: 'alzati, non avere paura'".Il destino di Floribeth cambia totalmente il primo maggio 2011, giorno della beatificazione di Wojtyla."I miei occhi sono andati immediatamente su un giornale che aveva impressa una foto di Giovanni Paolo II. Ho visto le sue mani che venivano verso di me. Improvvisamente sono guarita".Il braccio sinistro paralizzato, il corpo senza forze, le mani atrofizzate. Poi la preghiera e il miracolo. Floribeth guarisce e scrive al postulatore della causa di canonizzazione, raccontando la sua storia."Continuerò a viaggiare, ad andare in ogni dove, per portare il messaggio di speranza e di fede nel mondo intero".Domenica 27 aprile, al termine della canonizzazione a San Pietro, Floribeth incontrerà in udienza privata Papa Francesco, a cui consegnerà le decine e decine di lettere ricevute da fedeli di tutto il mondo. Floribeth, in America Latina, è già un'icona.