Roma (askanews) - Il dramma dei profughi e le vittime del terrorismo, le due tragedie dei nostri giorni, sono state al centro della preghiera di Papa Francesco, durante la via Crucis al Colosseo. "I profughi che muoiono nel Mediterraneo e nell'Egeo, "divenuti un insaziabile cimitero, sono l'immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata" ha detto il Pontefice che poi ha ricordato le vittime di un "terrorismo dei seguaci di qualche religione che profanano il nome di Dio e lo utilizzano per giustificare le loro inaudite violenze".Oggi la Croce di Cristo la "vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco". E anche "nei perseguitati per la loro fede che nella sofferenza continuano a dare testimonianza autentica a Gesù e al Vangelo".Poi il Papa, come già tante volte in passato, si è scagliato contro mercanti di armi e corrotti: "Ancora oggi la Croce di Cristo la vediamo "nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli e danno ai loro figli da mangiare il pane insanguinato" ha continuato Francesco. La vediamo "ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l'etica si vendono nel misero mercato dell'immoralità". E anche "nei distruttori della nostra 'casa comune' che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni".La partecipazione alla Via crucis è stata superiore alle attese, secondo quanto riferito dalla questura e si è svolta tra imponenti misure di sicurezza.(immagini AFP)