Istanbul (askanews) - Secondo giorno del viaggio di Papa Francesco in Turchia. Il Pontefice si è recato a Istanbul dove ha visitato in prima battuta l'imponente Moschea blu, raccogliendosi in preghiera a mani giunte davanti al "mihrab", la nicchia che indica la direzione della Mecca, accanto al gran muftì, Rahmi Yaran.All'ingresso, come da tradizione, Bergoglio si è tolto le scarpe, ed è stato poi guidato in una visita all'interno della moschea, poi si è intrattenuto alcuni minuti con il suo ospite."Non solo dobbiamo lodare e glorificare Dio, ma adorarlo", ha detto al gran muftì il Papa che poi, si è recato in un altro luogo simbolo della città e del Paese, la basilica di Santa Sofia, ex chiesa ed ex moschea divenuta un luogo di visita dopo l'inizio dello Stato laico di Kemal Ataturk.Bergoglio ha invertito l'ordine delle visite per rispetto nei confronti dell'ora di preghiera musulmana, andando prima alla Moschea blu e solo dopo a Santa Sofia, contrariamente a quanto stabilito all'inizio.Immancabile il bagno di folla per il pontefice da parte dei cristiani turchi, che ha invitato a "superare le incomprensioni, le divisioni e le controversie" per essere "segno credibile di unità e di pace", nella prima e unica messa pubblica del suoviaggio pastorale, durante la quale ha pregato anche per i profughi.Nel primo giorno della sua visita pastorale in Turchia, Papa Francesco - accolto dal patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I - ha incontrato ad Ankara anche il presidente Recep Tayyp Erdogan.(Immagini Afp)