Città del Vaticano, (TMNews) - Sono le persone semplici e umili, gli emarginati della società i protagonisti della prima messa della notte di Natale di Papa Francesco a San Pietro. Nell'omelia il Papa ricorda il senso della festa cristiana per la nascita di Gesù, meditando sulla profezia di Isaia che annunciava l'arrivo di una luce nelle tenebre. "Non è solo un fatto emotivo, sentimentale, ci commuove perchè dice la realtà di ciò che siamo: siamo popolo in cammino, intorno e dentro di noi ci sono luce e tenebre".L'invito è ad essere semplici come i pastori: sono stati i primi a ricevere l'annuncio della nascita di Gesù perchè erano tra gli ultimi, gli emarginati, perchè vegliavano sul loro gregge nella notte. "Il Signore ci ripete: non temete, come hanno detto gli angeli ai pastori". E' il Papa stesso a deporre la statua del bambino Gesù nella mangiatoia del presepe della Basilica, accompagnato dai bambini. Proprio a loro, al termine della processione, sono dedicate le sue carezze.