Bruxelles, (askanews) - Diverse ong, tra cui Oxfam, hanno organizzato un raduno "sulla spiaggia" davanti alla Commissione europea a Bruxelles per condannare i paradisi fiscali e chiedere maggiore trasparenza. La coordinatrice della tassazione presso Eurodad, Tove Ryding, spiega:"Nelle ultime settimane abbiamo visto che abbiamo ancora grossi problemi per quanto riguarda i paradisi fiscali e oggi la Commissione europea presenta una proposta che secondo loro risolverà il problema, ma sfortunatamente è una proposta incompleta, noi pensiamo che non funzionerà.La proposta è chiedere alle multinazionali di dirci dove pagano le tasse e dove fanno i loro affari, ma la proposta dice che possono farlo in alcuni paesi ma non in altri, quindi ci sono ancora molti paesi dove le corporation possono nascondere i loro profitti ed evadere il fisco, è un grosso problema".La consigliera politica sulle questioni di fisco e lotta contro le disuguaglianze a Oxfam, Aurore Chardonnet:"Abbiamo l'impressione che manchi la volontà politica di cercare davvero dove sono nascosti questi profitti. Lo scandalo Panama Papers non è così sorprendente, sorprende semmai per la sua dimensione, ma non scopriamo niente di nuovo. Di quanti scandali avremo ancora bisogno per arrivare a una vera trasparenza fiscale? Quello che abbiamo allestito è un po' l'immagine stereotipata di un paradiso fiscale per illustrare la nostra battaglia. Ci tengo a ricordare che l'evasione fiscale non si svolge per forza nei paradisi fiscali in quelle isole tropicali dove tutti vorremmo essere oggi. Ci sono dei paradisi fiscali anche nell'Unione europea, ci sono paradisi fiscali negli Stati sviluppati come gli Stati Uniti. Il nostro messaggio è 'trasparenza fiscale per tutti'".(fonte Afp)