Palermo (TMNews) - Cresce la tensione a Palermo sul fronte della vertenza Accenture, la compagnia di callcenter che rischia di lasciare a casa 262 dipendenti. I lavoratori sono saliti sul tetto della sede del callcenter dopo il fallimento del tavolo convocato al Ministero dello Sviluppo economico. Per i lavoratori, la situazione potrebbe risolversi recependo la direttiva europea sul cambio di appalto, per garantire la continuità occupazionale, dopo che la committente British Telecom ha tolto alla Sicilia una commessa."La nostra è una situazione paradossale - ha spiegato Giuseppe Giallanza, della Rsu Slc Cgil -. Noi nasciamo come callcenter di BT, dopodichè siamo stati estenalizzati ad Accenture. E adesso, in regime di monocommittenza, il nostro vecchio lavoro ci ha inviato una lettera di disdetta. Dal primo novembre resteremo senza commessa".La preoccupazione più grossa dei lavoratori è che la struttura aziendale possa essere portata altrove."Potrebbe essere portato all'estero, cosa che già Bt Italia ha fatto negli anni - ha aggiunto Giallanza - violando anche la privacy dei dati dei clienti italiani".La situazione dunque è in una fase di stallo, un'attesa che logora quanti attendono rassicurazioni sul proprio futuro."La maggior parte di noi - ha concluso Giallanza - ha impegnato il suo stipendio nel mutuo, nella gestione familiare, e dei figli. Queste famiglie saranno costrette ad andare via".Lunedì 22 settembre, intanto, è previsto il nuovo incontro al Mise per decidere il destino dei lavoratori che rischiano di pagare a caro prezzo le strategie aziendali di BT ed Accenture.