Palermo (askanews) - Duro colpo alla mafia di Palermo. La polizia ha arrestato numerosi esponenti del mandamento di Santa Maria di Gesù. A capo del clan c'era Salvatore Profeta, scarcerato nel 2011 dopo la revisione del processo sulla strage di via D'Amelio. Non appena rimesso in libertà, scagionato dall'ergastolo, Profeta aveva ripreso le redini del mandamento. Una posizione di comando riconosciuta incondizionatamente da subito anche da altri esponenti mafiosi di spicco che in diverse occasioni si sono sottoposti al "rito del bacio in fronte" dispensato dal capo famiglia.L'operazione, denominata Stirpe, ha portato in manette oltre a Profeta anche alcuni stretti congiunti del boss, i quali, non appena quest'ultimo è tornato in libertà, si sono messi a sua disposizione nella gestione degli affari.Oltre ai familiari, i provvedimenti cautelari sono stati eseguiti anche nei confronti di Francesco Pedalino, Giuseppe Galati e Antonino Palumbo, impegnati, per conto della famiglia, nel controllo della zona di via Oreto.