Palermo (TMNews) - Facevano timbrare i cartellini ai colleghi o a persone compiacenti e poi non si presentavano a lavoro. Per questo 26 lavoratori del Comune palermitano di Villafrati, tra dipendenti e lavoratori socialmente utili, sono stati denunciati dai Carabinieri con l'accusa di truffa, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e false attestazioni. I lavoratori non andavano a lavorare, oppure uscivano senza permesso sapendo che, all'orario previsto, qualcun altro avrebbe marcato il badge al loro posto. Uno degli accusati addirittura ha mandato il figlio a timbrare al suo posto.La truffa però è stata smascherata da alcune telecamere nascoste che hanno permesso ai militari di osservare il comportamento dei lavoratori: alcuni di loro, come se nulla fosse, timbravano due o tre cartellini altri, invece, più discreti, prima di timbrare verificavano che attorno non ci fosse nessuno.I lavoratori sono tutti incensurati e per lo più residenti nei comuni di Villafrati, Mezzojuso e Palermo.