Palermo, (TMNews) - Durissimo colpo a Cosa nostra. I carabinieri del Ros di Palermo hanno arrestato una trentina di persone, insieme ai capi della cosca bagherese. A finire in manette anche i vertici del mandamento e delle famiglie mafiose di Villabate, Ficarazzi e Altavilla Milicia. Il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, spiega l'importanza dell'operazione."Indubbiamente un'operazione che incide fortemente e in modo decisivo nell'organizzazione mafiosa di Bagheria perchè abbiamo colpito i livelli più alti. Purtroppo la mafia ha una capacità malefica di rigenerarsi e quindi nessuna operazione può essere considerata quella definitiva nella lotta alla mafia".L'inchiesta "Argo" ha confermato come la mafia mantenga sempre i suoi assetti tradizionali, i riti d'iniziazione a Cosa nostra, la "punciuta", ma anche la sua capacità di condizionare la politica."Ancora una volta questa indagine che riguarda un contesto criminale mafioso evidenza anche dei rapporti impropri tra determinati soggetti della politica e gli ambienti mafiosi".Inoltre si è riscontra l'esistenza di un raccordo operativo nel settore della droga tra Cosa Nostra bagherese e la famiglia mafiosa italo-canadese dei Rizzuto.Sequestrati beni per circa 30 milioni di euro tra immobili, imprese di costruzioni, supermercati, locali notturni della "movida" palermitana e agenzie di scommesse.