A Giovanni Minoli che gli chiede se le guerre interne al Csm aiutano o minano il processo di riforma, il magistrato Luca Palamara, membro del Consiglio Superiore della Magistratura e componente della sezione disciplinare, risponde a Mix24 su Radio 24: “Noi dobbiamo stare attenti invece che, come dire, tensioni della politica vengano portate nel Consiglio superiore (della magistratura, ndr)”. Insiste poi Minoli, ma se fosse autonomo (il csm n.d.r.) non sarebbe possibile? E il magistrato risponde: “Noi vogliamo un consiglio autonomo, la nostra autoriforma va assolutamente in questa direzione e penso che per affermare l'autonomia e l'indipendenza ci vuole credibilità, la credibilità passa dal saper leggere tutte quelle situazioni che non vanno ivi compreso quell'eccesso di corporativismo che in certi momenti rischia di non far comprendere il processo di auto-riforma che invece questo Consiglio vuole intraprendere”.
Perché abbiamo visto trasmissioni che hanno raccontato un Csm che sembrava il Parlamento?, chiede Minoli. “Abbiamo visto trasmissioni – spiega Palamara ospite di Mix 24 su Radio 24 - che hanno fatto una bella marmellata indubbiamente e quando si fa la marmellata ci sono cose vere, cose non vere, che rischiano, come dire, di deformare la realtà. Siamo consapevoli noi per primi che le situazioni non vanno, ma mai come in questo momento abbiamo bisogno anche di chi fa una critica costruttiva e ragionata, non di chi scimmiotta un'istituzione che invece penso sia al servizio e a presidio della libertà non solo dei magistrati, ma di tutti i cittadini”.