Peshawar, Pakistan (askanews) - Quattro miliziani talebani pachistani giudicati coinvolti nel massacro compiuto lo scorso anno in una scuola frequentata da figli di militari a Peshawar, nel Pakistan nord-occidentale, e costato la vita a oltre 150 persone, in stragrande maggioranza ragazzi, sono stati impiccati nella prigione di Kohat, ha dichiarato un funzionario delle forze di sicurezza.Nel dicembre scorso un commando formato da cinque o sei componenti, entrati nella scuola indossando uniformi delle forze di sicurezza, aprì il fuoco nell'auditorium dove i militari stavano addestrando i ragazzi a un'esercitazione di pronto soccorso mentre altri, classe per classe, falciarono gli studenti a colpi di mitra e bombe a mano. Un portavoce talebano rivendicò l'operazione come una risposta all'offensiva che le forze di sicurezza pachistane stavano conducendo nell'area tribale del Nord Waziristan, una roccaforte dei guerriglieri islamisti.Alcuni sopravvissuti alla strage si sono dichiarati felici della notizia delle esecuzioni mentre uno dei padri delle giovani vittime ha lamentato il fatto che le impiccagioni siano state organizzate a porte chiuse in una prigione e non in una pubblica piazza.(Immagini Afp)