Islamadad (TMNews) - Il Pakistan non è esattamente un paradiso per i diritti delle donne, ma forse qualcosa sta cambiando: è infatti nata una "jirga", ossia un'assemblea di villaggio che presiede alle decisioni sulla vita delle comunità, composta solo da donne che intendono promuovere i propri diritti di genere."Le assemblee tradizionali - spiega Tabassum Adnan, una delle fondatrici della Swat all-women jirga - non ci prendono in considerazione per le decisioni. Noi siamo un gruppo di donne, e ci siamo chieste perché non fondare una nostra assemblea e prendere le nostre decisioni?".Una scelta potenzialmente esplosiva in Pakistan, Paese dove storie come quella di Tahira, una ragazza povera di 16 anni uccisa senza che la polizia muovesse un solo dito, sono purtroppo all'ordine del giorno."L'abbiamo portata in ospedale - ricorda la madre della ragazza - che neppure riusciva a parlare. Era stata torturata pesantemente e metà del suo corpo era stato bruciato".Contro il ripetersi di storie simili, e contro l'impunità per gli assassini, la jirga femminile prova a portare una svolta nella società pakistana. E anche le assemblee maschili, seppur cautamente, aprono alla novità."Tradizionalmente - spiega il rappresentate di una jirga Ahmed Shah - le donne non sono ammesse alle assemblee della comunità Pashtun. Ma io credo che sia un buon segno che abbiano formato una loro jirga che possa farsi portavoce presso le autorità delle loro istanze".Molta strada resta indubbiamente da fare, ma in Pakistan le donne provano a muovere le acque della società con una scelta che come minimo appare coraggiosa.