Lahore, Pakistan (askanews) - Continua il martirio dei cristiani nel mondo. Il nuovo attacco questa volta arriva in Pakistan. 14 persone sono state uccise e oltre 70 ferite quando due attentatori suicidi talebani hanno colpito a Lahore due chiese, distanti 500 metri l'una dall'altra, innescando una serie di rappresaglie che hanno portato alla morte di due presunti complici dei terroristi."Stavamo partecipando alla funzione quando è scoppiata una bomba, racconta un testimone. È scoppiato il caos. Tutti si sono messi a urlare. Nel frattempo abbiamo sentito il boato di un altro scoppio. Siamo corsi fuori e ci siamo precipitati nella chiesa principale dove abbiamo visto morte e distruzione ovunque".La folla inferocita ha linciato sul posto due persone, considerate complici degli attentatori, massacrandoli a bastonate per poi dargli fuoco. Il gruppo Jamaat-ul-Ahrar, fazione dei talebani pachistani, ha rivendicato gli attacchi e ha promesso di continuare la sua battaglia per imporre la legge coranica in tutto il paese.Gli attentati si sono verificati durante le funzioni domenicali in un quartiere dove vivono oltre 100mila cristiani. Dopo gli attentati 4.000 persone si sono riversate nelle strade armate di mazze e bastoni rovesciando auto e attaccando una stazione di autobus in un'imprevista esplosione di collera da parte della minoranza entrata da tempo nel mirino dell'estremismo islamico.I cristiani rappresentano il 2% dei 180 milioni di abitanti del Pakistan.(Immagini Afp)