Bruxelles (askanews) - L'Unione europea e la Turchia hanno raggiunto l'accordo sui migranti. Un'intesa per cercare di metterne sotto controllo il flusso, proprio nella stessa notte in cui per la prima volta un afgano in viaggio verso l'Europa è stato ucciso dal fuoco di una guardia di frontiera mentre cercava d'entrare in Bulgaria dalla Turchia illegalmente.In base al piano, la Turchia ha concordato di affrontare i trafficanti di uomini e di prendere più misure per aiutare i rifugiati che sono in fuga dal conflitto siriano attraversando il mare. In cambio i leader europei hanno concordato di dare ad Ankara più fondi per affrontare il problema e di accelerare i lavori perrevocare le restrizioni sui visti per i cittadini turchi che viaggiano in Europa.Sono due i risultati positivi del Consiglio Ue dedicato quasi eslusivamente al tema migranti: il via libera politico all'accordo con la Turchia e la conferma dei finanziamenti nazionali degli Stati membri per il Fondo di Sviluppo e gli aiuti umanitari. Ma c'è stata anche la riaffermazione di un disaccordo interno sul tema delle "relocation", che ha visto ancora una volta l'opposizione di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca.Secondo il premier italiano Renzi è stato un vertice "troppo breve" per affrontare questioni così complesse, ma il bilancio è positivo: "E' stato un consiglio che snacisce il punto che avevamo detto: sulla politica dell'immigrazione l'approccio italiano è l'approccio giusto e da questo punti di vista siamo molto contenti", ha concluso.Le conclusioni del Consiglio contengono l'impegno a rivitalizzare il processo di adesione della Turchia all'Ue, pur senza entrare nei dettagli dei capitoli del negoziato da sbloccare.