Roma, (askanews) - Entravano nei supermercati dei Castelli romani e minacciavano cassieri e clienti con un fucile a canne mozze. I carabinieri della compagnia di Velletri hanno arrestato padre e figlio, accusati di rapina aggravata, ricettazione e porto abusivo di armi.Le indagini della Procura della Repubblica di Velletri, coordinate dai carabinieri della stazione di Ariccia sono partite dopo due rapine a mano armata nei supermercati di Genzano e Ariccia mesi fa. I due, di 49 e 21 anni, già noti alle forze dell'ordine, dai fotogrammi estratti dalle telecamere di sorveglianza sembra usassero sempre la stessa modalità: con un motociclo rubato si avvicinavano agli esercizi commerciali e facevano irruzione all'interno. Il padre imbracciava il fucile mentre il figlio ripuliva le casse.Nel loro covo, sul litorale romano a Marina di Tor San Lorenzo, i carabinieri hanno trovato armi e indumenti usati nelle rapine. Ma ad incastrarli sono stati gli esiti degli accertamenti biologici su materiale rinvenuto in un supermercato. Al momento delle rapine, il padre doveva anche trovarsi presso una casa lavoro di Viterbo per scontare una misura di sicurezza detentiva. Approfittando di una licenza premio di 7 giorni, non era rientrato.