Padova (TMNews) - Agenti di polizia corrotti introducevano all'interno del carcere di Padova droga, telefonini, chiavette Usb e altro materiale vietato che veniva distribuito ai detenuti, grazie alla collaborazione di familiari ad ex carcerati.Lo ha scoperto la Squadra mobile della città veneta, in collaborazione con la polizia penitenziaria e grazie a un'indagine in cui sono state coinvolte le squadre mobili di diverse città italiane.Quindici in tutto le persone arrestate con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e corruzione di pubblici ufficiali, 22 le perquisizioni effettuate.Gli inquirenti, come si vede, hanno utilizzato anche telecamere nascoste che hanno permesso di individuare ed indentificare i responsabili.