Roma, (askanews) - Sessanta milioni di persone colpite da siccità e inondazioni a causa del fenomeno di El Nino. Le Nazioni Unite hanno convocato un incontro a Ginevra per sollecitare aiuti da parte della comunità internazionale: servono 2 miliardi di dollari da destinare ai paesi dove maggiormente si soffrono fame e carestie. A lanciare l'allarme è anche Oxfam, secondo cui non si fa abbastanza per chi soffre la fame: e nel mondo si calcola sia almeno una persona su 9. Finora è stato raccolto un miliardo di dollari, ma è troppo poco.La metà dei 60 milioni di persone che hanno bisogno di aiuto vive nell'Africa Sub-sahariana e molti paesi hanno già proclamato lo stato d'emergenza. Le perdite di raccolto ad Haiti raggiungono il 50% del totale, e l'Etiopia sta fronteggiando una delle peggiori siccità della sua storia.Oxfam pone l'accento soprattutto sulle donne: sono loro che in molti paesi sostengono economicamente le famiglie con il lavoro nei campi. Per loro già non è facile, non hanno uguali diritti degli uomini e oltre alle sfide del cambiamento climatico che provocano siccità a violente inondazioni e rendono difficile coltivare, ora devono fronteggiare anche le carestie provocate da El Nino.Proprio per sostenerle e offrirgli più opportunità, Oxfam Italia ha lanciato la campagna di raccolta fondi "Sfido la fame" grazie a cui fino al 9 maggio sarà possibile donare un aiuto (con un sms solidale o chiamando dal telefono fisso il numero 45509).