Rho (askanews) - L'Unione europea è spesso accusata di non fare abbastanza di fronte al dramma dei rifugiati, ma di certo non le manca la consapevolezza del problema. Insieme a Oxfam, organizzazione che dal 1942 si batte contro la povertà nel mondo, ha infatti allestito a Expo 2015 una mostra fotografica multimediale per dare luce e voce a chi si è lasciato tutto alle spalle per fuggire dalla guerra e dalla fame."In tutto il mondo - ha detto il commissario europeo per l'Aiuto umanitario e la gestione delle crisi, Christos Stylianides - ci sono quasi 60 milioni di rifugiati e sfollati. Un numero mai visto dopo la seconda guerra mondiale. E' una crisi senza precedenti di fronte alla quale l'Ue deve fare un passo in avanti nella solidarietà".La causa principale di questa situazione è però l'intensificarsi dei conflitti, specialmente in Siria, in Sud Sudan e nella Repubblica Centrafricana e la soluzione passa da lì. "Stiamo tutti lavorando per trovare una soluzione sul campo, ma non siamo sciocchi, sappiamo che servono soluzioni politiche profonde e ben radicate".Intanto la rassegna, intitolata "Ritrarre gli invisibili", cerca di sensibilizzare i visitatori di Expo e a inaugurarla è stata anche Winnie Byanyima, la direttrice generale di Oxfam International che ricordato la fuga dalla sua casa in Uganda di tanti anni fa. Lo stesso dramma vissuto oggi in tutto il mondo da tante persone quante la popolazione dell'Italia intera.