Roma, (askanews) - A sei mesi dal terremoto che ha sconvolto il Nepal e causato oltre 8.600 vittime il processo di ricostruzione è di nuovo fermo, con l'Agenzia di Ricostruzione Nazionale (National Reconstruction Agency) in attesa da due mesi di vedere rinnovato il suo mandato da parte del Parlamento nepalese.Lo denuncia l'ong britannica Oxfam, secondo la quale a complicare ilquadro umanitario, alla vigilia dell'inverno, si aggiunge lacrisi nei rifornimenti di carburante dall India, che sta mettendo a rischio la salute e la sicurezza di migliaia di persone, in un contesto dove circa 850 mila abitazioni sono state distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto di magnitudo 7,6 del 25 aprile 2015 e dalle successive scosse di assestamento.Decine di migliaia di persone stanno ancora vivendo in rifugi provvisori del tutto inadatti ad affrontare il rigido inverno nepalese, aggiunge Oxfam, sottolineando che attualmente 81 mila famiglie hanno bisogno di rifugi, coperte e materiale utile a fronteggiare il freddo imminente.