Milano, (TMNews) - Campione d'atletica, prigioniero di guerra, stilista di fama mondiale. Quella di Ottavio Missoni non è stata una vita ma dieci, cento vite vissute tutte insieme e cominciate a Ragusa di Dalmazia, città della Croazia in cui nacque nel 1921.Il suo destino ha inizio su un campo d'atletica dove conquista una vittoria dietro l'altra e arriva fino alle Olimpiadi di Londra. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale da atleta diventa soldato. Viene catturato nella battaglia di El Alamein, passa 4 anni in un campo di prigionia in Egitto.Tornato in Italia sposa Rosita Jelmini, i cui genitori hanno una fabbrica di tessuti, e con lei a Sumirago in provincia di Varese dà il via all'azienda che lo farà diventare uno degli protagonisti della moda italiana. Una vita attraversata anche da grandi dolori come la morte del figlio Vittorio, scomparso in un incidente aereo in Venezuela nel gennaio 2013.Per tutti Ottavio Missoni resta il maestro del colore che sulle passerelle ha portato quei tessuti e quei ricami diventati una firma inconfondibile.