Venezia, (TMNews) - Giorgio Orsoni si dimette da sindaco di Venezia. Il primo cittadino annuncia con una lettera al presidente del Consiglio comunale la decisione maturata dopo l'inchiesta sui lavori per il Mose, che lo vede indagato: prima arrestato con l'accusa di aver preso fondi illeciti per la campagna elettorale del 2010, Orsoni ha patteggiato quattro mesi per illecito finanziamento ai partiti ed è tornato in libertà, anche se la decisione finale spetta al Gup, e alla carica di sindaco. Aveva detto di non volersi dimettere: decisione contraddetta dall'annuncio, maturato dopo un confronto con il Consiglio comunale."Con grande amarezza concludo questo mio mandato - ha detto Orsoni - certo di avere sempre operato nell'interesse della città, dei suoi cittadini e delle sue cittadine". L'addio suona come un attacco al Pd, il suo partito, accusato di averlo "calpestato e scaricato": "Ho deciso di rassegnare le mie dimissioni per marcare la mia estraneità dal mondo della politica. Purtroppo ho dovuto constatare le reazioni opportunistiche e ipocrite anche di esponenti che hanno sostenuto la mia giunta, e sono convinto che non ci sono condizioni minime per continuare".