Milano (askanews) - "Sembra quasi un evento biblico. Un esodo di massa. Hanno abbandonato le loro case in Siria, in Afghanistan, Iraq". E' scioccato Orlando Bloom. L'attore britannico, ambasciatore dell UNICEF, è stato lungo i confini della Grecia, della Serbia e della ex Repubblica jugoslava di Macedonia, dove migliaia di bambini transitano ogni giorno con le loro famiglie, scappando dalle guerre in corso nei loro paesi d origine, alla ricerca di un posto sicuro.L'attore ha ascoltato le storie della loro fuga, delle paure e delle speranze per un futuro migliore. "Tante persone si sentono perse, confuse, stanche e affamate. E' una situazione di grande stress", ha spiegato Bloom.L'UNICEF è presente in questi luoghi di passaggio con cibo, acqua, cure mediche e servizi igienico-sanitari di base ma anche con spazi ricreativi dove i bambini giocano e si riposano. "L'Unicef ha allestito delle tende, ci sono spazi per i bambini per giocare. Cercano di riposare per qualche ora nel corso di questo lungo viaggio"."Mi sento molto privilegiato per aver avuto l'opportunità di vedere cosa sta accadendo qui. Sono molto scioccato e disturbato. Queste persone hanno un disperato bisogno di aiuto", ha concluso l'attore britannico