Milano, (askanews) - Rendere più efficienti e migliorare i servizi dell'Ordine per avvocati e cittadini, avere un processo più efficace e vincere le lungaggini della giustizia, programmare istanze normative per migliorare leggi e regolamenti. Sono le tre linee guida dell'azione del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Milano illustrate dal neo eletto presidente Remo Danovi. Gli altri componenti, frutto delle elezioni del 3-5 marzo, sono: il vice presidente Enrico Moscoloni, il consigliere segretario Cinzia Preti e tesoriere Laura Cossar. Tra i loro obiettivi c'è combattere la lentezza della giustizia, in collaborazione con i magistrati: in Italia ci sono 5 milioni di processi civili pendenti."Noi siamo 250mila avvocati: se ciascuno in un mese riuscisse a definire 4 processi con un accordo amichevole ci sarebbero un milione di processi in meno. Il legislatore emana delle leggi e dei regolamenti che molte volte non hanno attuazione, molte volte non sono norme composte ma annunci di leggi. Mancano precisione e capacità di rendere attuato e attuabile quello che è solo immaginato. Noi dobbiamo cercare di suggerire al legislatore le norme, soprattutto quelle che interessano a noi" ha detto Danovi.Tra le normative giudicate utili ci sono quella sulla formazione dei giovani avvocati e sulle specializzazioni. "Il grande paradosso - ha concluso Danovi - è che gli avvocati sono criticati ma senza di loro la giustizia non funziona: dobbiamo riequilibrare restituendo restituendo qualità alla prestazione e quindi anche all'immagine dell'avvocato".