Milano (askanews) - "Noi oggi siamo al 90% delle opere affidate a Italferr come coordinamento della direzione lavori e dei rapporti con i responsabili del procedimento di Expo: è un grande risultato".L'amministratore delegato di FS, Michele Mario Elia, fa il punto sullo stato dei lavori, affidati a Italferr nell'agosto 2014, dopo la bufera giudiziaria. A poco più di un mese dall'apertura ufficiale di Expo 2015, l'ottimismo del manager è in linea con quello dell'ad di Italferr, Matteo Triglia, e del commissario unico delegato del governo, Giuseppe Sala."Il visitatore potrà avere disponibile quasi tutto, pochissimi Paesi non avranno completato tutto, ma esternamente sì".Tra i Paesi un po' in affanno con i lavori, a quanto emerso dal sopralluogo sul cantiere del sito, esteso su circa 1 milione di metri quadrati, ci sono Argentina, Lituania, Turchia e Turkmenistan. In questa fase i principali obiettivi sono: conquistare il numero maggiore possibile di visitatori italiani e metterli in condizioni di arrivare facilmente."La buona riuscita dell'evento deriva dal fatto che le persone prima di tutto bisogna portarle all'ingresso di Expo: credo che quando entreranno saranno contente".Durante Expo, Milano sarà servita da 236 corse Trenitalia al giorno, più i treni suburbani e regionali potenziati di Trenord. Per l'occasione arriverà sui binari dell'alta velocità il Frecciarossa 1000. Italferr supporta la stazione appaltante e il responsabile unico del procedimento individuato da Expo sotto il profilo tecnico, giuridico e amministrativo per la realizzazione di opere tra cui cui Expo Centre, Padiglione Zero, Children Park, Cluster tematici e Padiglioni dei Paesi. Sul sito espositivo sono al lavoro 6mila persone.