Palermo (askanews) - Ventisette persone, tra cui un consigliere comunale, sono state arrestate a Palermo nell'ambito di un'indagine che ha svelato un giro di estorsioni gestito dalle famiglie mafiose dell'Acquasanta e dell'Arenella.Associazione mafiosa, estorsione e rapina sono i reati contestati dai militari del Nucleo investigativo dei carabinieri, del Nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di finanza e da agenti della Squadra Mobile che hanno condotto l'operazione.Sono state fondamentali per le indagini le numerose vittime del pizzo che hanno rotto il muro dell'omertà ed hanno denunciato i loro estorsori, raccontando agli inquirenti il meccanismo infernale in cui erano finiti, fra pizzo da pagare, minacce e paura.Il consigliere arrestato è Giuseppe Faraone. Per lui l'accusa è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Eletto a Palazzo delle Aquile nella lista "Amo Palermo", alle scorse elezioni regionali fu primo dei non eletti con il movimento del presidente della Regione Crocetta, e recentemente aveva aderito al nuovo movimento "Noi con Salvini".