Palermo (askanews) - Quattro persone, tra boss e gregari, sono state arrestate dai carabinieri di Corleone, in provincia di Palermo, con l'accusa di estorsione.L'indagine, denominata "Grande passo 2" è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e condotta sui mandamenti mafiosi di Corleone e Misilmeri/Belmonte Mezzagno.Le indagini, portate avanti anche grazie alle testimonianze di vittime di estorsioni, hanno permesso di ricostruire l'intero assetto delle famiglie mafiose di Palazzo Adriano e di Corleone e i rapporti tra i mandamenti coinvolti e altri vicini, in particolare con la famiglia mafiosa di Villafrati.Quattro i casi di estorsione ai danni di imprenditori edili e del commercio, ricostruiti dagli inquirenti.Il pizzo era richiesto a singoli esercizi commerciali o per l'esecuzione di lavori di edilizia privata. Gli imprenditori o i commercianti, inoltre, in alcuyni casi, versavano le somme estorte sia alle famiglie mafiose presenti nel loro paese di origine sia a quelle operative nelle aree dove si solgeva la loro attività economica.È emerso, infatti, che un imprenditore è stato costretto a pagare per due volte il pizzo relativo allo stesso lavoro rispettivamente a due esponenti di famiglie mafiose in contrapposizione tra loro.