Ragusa (TMNews) - "Bisogna mettere l'agnello nella stalla". Usavano frasi come questa per non farsi capire le 22 persone arrestate nel Ragusano, a Roma e a Gioia Tauro, dalla Squadra mobile della Questura di Ragusa, per un sospetto traffico di stupefacenti, per lo più marijuana e cocaina, tra l'Albania e l'Italia; un giro giro d'affari da centinaia di migliaia di euro al mese.Del gruppo criminiale, al quale per ora non è stata contestata l'aggravante mafiosa nonostante alcuni contatti con la cosca Dominante-Carbonaro, facevano parte diversi pastori e anche due donne che si occupavano della consegna a domicilio della droga, nascosta in buste della spesa.La droga arrivava dall'Albania nascosta in auto danneggiate trasportate su carri attrezzi. Nel corso delle perquisizioni, documentate da queste immagini girate dagli stessi inquirenti, la polizia ha sequestrato oltre 130 chili di marijuana in panetti da un chilo, sotterrati in un vivaio di proprietà di uno degli arrestati. Trovati anche un'arma, alcune munizioni e cocaina.