Milano (askanews) - Si è concluso con il rogo di alcuni copertoni posizionati in mezzo alla strada nei pressi della sede di Confindustria Lombardia, il corteo organizzato a Milano dall'Usb per protestare contro "l'assassinio padronale" di Abdesselem El Danaf, il 53enne lavoratore morto lo scorso mercoledì notte dopo essere stato investito da un camion mentre era in presidio davanti al magazzino della "Gls corriere espresso" alle porte di Piacenza. Dai copertoni in fiamme si è alzata una densa colonna di fumo nero, irrespirabile, che ha invaso un tratto di via Larga e via Albricci fino a piazza Missori.

Alla manifestazione hanno partecipato alcune centinaia di persone, principalmente militanti dell'Usb e giovani dei centri sociali, che sono stati scortati attraverso il centro cittadino da un imponente schieramento delle forze dell'ordine. Il corteo, aperto da un gruppo di lavoratori che portavano delle lettere che formavano la scritta "ammazzateci tutti", si è svolto in maniera pacifica, con una serie di slogan per ricordare il facchino di origine egiziana iscritto al Unione sindacale italiana. Infine il blitz simbolico di una trentina di militanti del sindaco di base che hanno incendiato gli pneumatici dopo averli cosparsi di benzina.