Roma, (askanews) - La denuncia di Open Arms, che ha rinvenuto in mare, al largo delle coste libiche, due cadaveri e una donna ancora viva, abbandonati tra le onde. Askanews ha intervistato la coordinatrice della sede italiana della Ong spagnola, Veronica Alfonsi.

"È successa una cosa drammatica - ha spiegato - eravamo in zona Saar, siamo ripartiti per la nostra missione, abbiamo trovato una imbarcazione distrutta con una donna e un bambino sui 5 anni deceduti, e una donna ancora in vita che siamo riusciti a portare in salvo. Le sue condizioni sono ora stabili. Non sappiamo ancora la dinamica, ma molto probabilmente la motovedetta libica che le ha intercettati per riportarli indietro ha portato tutti i naufraghi e pensiamo che loro si siano rifiutate di salire e che siano state abbandonati alla deriva.

"È possibile che ci siano altri morti. Denunciamo la scelta dell'Italia e dell'Europa la scelta di legittimare una cosiddetta guardia costiera che non esiste, si tratta di milizie sovvenzionate e addestrate dall'Europa e che in mare abbandonano la gente. L'omissione di soccorso non li angoscia. Siamo testimoni. È il risultato di scelte politiche precise che noi denunciamo".