Roma, (askanews) - La gigantesca valanga di fango e detriti minerari provocata dal cedimento di una diga che ha travolto un villaggio nel Sudest del Brasile uccidendo 12 persone era tossica: lo hanno affermato oggi esperti dell'Onu, smentendo le dichiarazioni della società Samarco, proprietaria della diga. "Nuove prove dimostrano che la rottura della diga mineraria della compagnia Samarco, controllata in parti uguali dalla brasiliana Vale e dall'anglo-australiana Bhp Billiton, che ha provocato il riversamento di 50 milioni di tonnellate di residui minerari, contiene alti livelli di metalli pesanti tossici come pure altri prodotti chimici tossici", ha affermato oggi in un comunicato l'Alto commissariato Onu per i diritti umani.(immagini AFP)