Roma (askanews) - Il numero delle vittime civili in Afghanistan ha toccato il suo record nella prima metà del 2015. Lo rivela l'Onu in un rapporto che evidenzia una situazione drammatica sei mesi dopo la fine della missione Nato. Le vittime totali - cioè il numero di civili morti o feriti - è cresciuto dell'1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 1.592 civili uccisi e 3.329 feriti, ha spiegato la Missione Onu per l'Afghanistan (Unama).Molte delle vittime sono causate da ordigni esplosivi improvvisati (Ied) che colpiscono in particolare donne e bambini. "Le fredde statistiche delle vittime civili non catturano adeguatamente l'orrore della violenza in Afghanistan. I corpi martoriati di bambini, donne e figlie, figli e padri", ha detto il capo dell'Unama, Nicholas Haysom. L'Unama attribuisce il 70 per cento delle vittime civili a "elementi antigovernativi", compresi i talebani. Le donne uccise sono cresciute del 23 per cento, i bambini del 13 per cento.(immagini Afp)