Milano, (TMNews) - In Medioriente la guerra non ha più confini. L'Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani Navi Pillay ha accusato i miliziani fondamentalisti dello Stato islamico in Iraq di "pulizia etnica e religiosa". "Etichettano sistematicamente - ha spiegato - uomini, donne e bambini in funzione della loro appartenenza etnica, religiosa o settaria e conducono una spietata pulizia etnica e religiosa nelle regioni sotto il loro controllo".In Siria, intanto, è di almeno 500 morti il bilancio degli scontri tra l'esercito siriano e i miliziani dell'Isis che hanno conquistato l'aeroporto di Taqba, ultimo bastione del regime di Bashar al Assad nella provincia di Raqqa. 170 soldati siriani sarebbero stati uccisi nell'offensiva che ha permesso agli insorti di conquistare lo scalo.Per tutta risposta, il governo di Damasco si è detto pronto a cooperare con la comunità internazionale, inclusi gli Stati Uniti, per combattere il terrorismo delle milizie islamiste nel quadro di un risoluzione dell'Onu. Lo ha detto il ministro degli Esteri siriano Walid Muallem.(Immagini Afp)