New York (TMNews) - I rappresentanti del regime e dell'opposizione siriani si riuniranno per la prima volta a Ginevra il 22 gennaio prossimo, lo ha annunciato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.Ban ha definito la conferenza "una missione di speranza" ma ha anche ricordato alle parti che l'obbiettivo del vertice è quello di mettere in atto il piano per la soluzione politica approvata a Ginevra nel 2012 per mettere fine alla guerra civile. "Il conflitto dura da troppo tempo, sarebbe imperdonabile non approfittare di questa occasione per mettere fine alle sofferenze e alle distruzioni che ha provocato", ha concluso Ban.La conferenza che dovrebbe trovare una soluzione per il feroce conflitto che dura ormai da 32 mesi è stata più volta rimandata a data da destinarsi a causa del problema di chi debba rappresentare l'opposizione armata al regime di Damasco e se paesi coinvolti indirettamente, come Iran e Arabia Saudita, debbano essere invitati alle trattative di pace.Ora l'accordo sulla data sembra essere stato fissato dopo intense e laboriose trattative che hanno visto protagonisti in prima persona il mediatore della Lega araba Lakhdar Brahimi, i sottosegretari degli Esteri russi Mikhail Bogdanov e Gennady Gatilov insieme alla pari grado statunitense agli Affari politici Wendy Sherman.Ma sulla conferenza plana un sinistro caveat. I diplomatici di tutti i governi coinvolti nella preparazione della conferenza di Ginevra hanno messo in guardia sul pericolo che sviluppi imprevisti della situazione siriana potrebbero sconvolgere l'agenda e mandare all'aria gli accordi preliminari tanto faticosamente raggiunti. Si spera che si tratti solo di scaramanzia da feluche troppo caute. Si spera.(Immagini Afp)