New York (TMNews) - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità una risoluzione che chiede ai Paesi di rafforzare le leggi con cui evitare il flusso dei combattenti stranieri, i "foreign fighters" che decidono di unirsi ai gruppi terroristici come lo Stato islamico in Iraq e Siria. La misura è passata con 15 voti favorevoli e nessuno contrario, nella riunione presieduta dal presidente statunitense Barack Obama."Quello che ci ha fatto riunire oggi - ha detto Obama - è un flusso nuovo e senza precedenti di combattenti verso le zone di conflitto, come l'Afghanistan, il Corno d'Africa, lo Yemen, la Libia e, più recentemente, la Siria e l'Iraq. Più di 15mila combattenti stranieri si sono recanti in Siria negli ultimi anni".Obama ha ribadito che l'Occidente non è in guerra con l'Islam, ma le continue atrocità compiute dai miliziani dello Stato islamico, ultima la decapitazione di un turista francese in Algeria, impongono delle azioni rapide, che il presidente americano ha caldeggiato anche all'Onu."La risoluzione storica che abbiamo preso oggi - ha concluso Obama - ci fornisce gli strumenti per fronteggiare questa sfida. Ci sono obblighi che vanno rispettati da tutte le nazioni".Mentre l'Onu prova a mettersi in moto, i bombardamenti proseguono: le forze aeree statunitensi hanno colpito le raffinerie dell'Isis in Siria.