New Dehli (askanews) - È salito a 1.500 il numero delle vittime causate dall'eccezionale ondata di calore che sta letteralmente soffoncando l'India. Una situazione, per la verità, non nuova da quelle parti; ogni anno centinaia di persone, soprattutto tra i ceti più poveri, perdono la vita a causa dell'afa insopportabile. Il 2015, tuttavia, si sta dimostrando peggiore di quanto fosse lecito prevedere.Nella sola regione dell'Andhra Pradesh, di gran lunga la più colpita, dal 18 maggio sono morte più di mille persone; più del doppio dei decessi registrati nel 2014.Nella Capitale, Nuova Dehli, dove il termometro ha toccato i 45 gradi, gli ospedali sono pieni e i sanitari faticano a gestire una situazione che rischia di sfuggire al controllo. Le corsie sono affollate di pazienti che lamentano disidratazione anche grave, mal di testa, vertigini e addirittura delirio, sintomi tipici dei colpi di calore.Ci sono, inoltre, zone del Paese in cui si sono sfiorati i 50 gradi. Secondo gli esperti del centro di ricerca sui cambiamenti climatici, tutto questo potrebbe essere stato causato dal riscaldamento del pianeta, per il quale già i mesi di marzo e aprile sono stati eccezionalmente miti.(Immagini Afp)