Roma, (askanews) - Come in altre città italiane, anche davanti alla Prefettura di Palermo, decine di persone si sono radunate per chiedere al governo Renzi l'istituzione del reato di omicidio stradale. All'iniziativa, a cui ha aderito anche il Comune, hanno partecipato molti parenti di vittime della strada. La mobilitazione è stata promossa da Marina Fontana, che due anni fa perse il marito in un incidente stradale sull'Autosole. "L'istituzione del reato di omicidio stradale non riguarda solo i familiari delle vittime - ha detto Fontana - riguarda l'Italia, riguarda tutti." A Roma, intanto, dopo la morte del 15enne di Monza, hanno deciso di ritirare fuori dal cassetto della commissione Giustizia del Senato il ddl che introduce due nuovi reati: quello appunto di "omicidio stradale" e quello di "lesioni stradali" e che di fatto cancella le attenuanti lasciando solo quelle della minore età e della particolare tenuità del fatto. "Tutti insieme per una battaglia di giustizia, che riguarda tutti. Omicidio stradale reato subito - ha gridato Fontana al megafono - Siamo persone serie. Viviamo in uno Stato serio, che deve dare risposte serie a tutte le vittime, a tutti i familiari".