Roma, (askanews) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha firmato la legge sull'omicidio stradale a palazzo Chigi, alla presenza di associazioni e familiari delle vittime di incidenti. "Non pensate - ha detto Renzi - che i familiari vivano questa legge come una vendetta, perché raccogliere le firme non è stata una passeggiata, e in quei momenti si riviveva quel dolore"."Ma questa legge è un modo di rendere giustizia e se servirà ad essere più attenti, a far capire che non si guida ubriachi o drogati, avremo fatto un lavoro per rendere l'Italia un paese più degno".Renzi ha salutato uno ad uno i familiari presenti, li ha invitati accanto a lui al momento della firma e si è trattenuto a lungo a parlare con loro. Il premier ha ricordato il lungo percorso per arrivare alla legge, che ora dovrà essere firmata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la promulgazione."E' stato un percorso che è nato dal basso, e molto combattuto, ci sono state obiezioni di chi sosteneva che le nuove pene erano troppo dure, che si creava una discrepanza nell'ordinamento. Non voglio sottolineare che queste opinioni erano sbagliate, ma sicuramente prima le pene erano troppo morbide".