Palermo, (askanews) - È anche accusato di violenza sessuale Mamadou Kamara, il diciottenne originario della Costa d'Avorio, ospite del centro richiedenti asilo Cara di Mineo fermato dalla polizia con l'accusa dell'omicidio dei due anziani coniugi Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez, uccisi nella loro villa a Palagonia, nel Catanese. Nella richiesta di convalida del fermo compare anche il nuovo capo di imputazione per violenza sessuale, confermato dal procuratore Giuseppe Verzera.Il cerchio che gli inquirenti di Caltagirone stanno stringendo attorno all'uomo passa per la grandissima mole di immagini di videosorveglianza raccolte dalle forze dell'ordine intorno alla villetta di via Palermo 211 in cui è avvenuto il massacro. Sembra farsi strada l'ipotesi che Kamara possa avere avuto delle complicità tra gente del luogo, come ha spiegato il procuratoreGiuseppe Verzera: "Tutti gli accertamenti che saranno fatti sulle sostanze ematiche e su tutto ciò che è stato repertato all'internod el luogo del delitto, ci daranno delle indicazioni sulla possibile esistenza di complici e anche dall'esame dei tabulati si potrà vedere se fra questi complici possano essercene di nazionalità italiana".Nelle immagini raccolte si vedrebbe Kamara, nella notte tra il 29 eil 30 agosto, entrare intorno alle 2.15 nella villetta dellevittime, sfruttando una via laterale, e uscirne 3 ore dopo, ripercorrendo a ritroso la stradina. In quelle 3 ore, dentro la villetta, si sarebbe consumato l'omicidio, dopo il quale l'extracomunitario si sarebbe cambiato i vestiti, indossando quelli puliti della vittima, e avrebbe abusato sessualmente di Ibanez. Secondo gli inquirenti, l'arma usata per assassinare può essere un estrattore, un arnese da officina, dato che Solano aveva nella parte bassa dell'abitazione un laboratorio.